giovedì 25 novembre 2010

Università: La Giovane Italia schiera lo spoletino Andrea Betti per il rinnovo del Consiglio di Facoltà di Ingegneria


Ha raccolto consenso unanime in sede dell’ultimo direttivo di Azione Giovani Spoleto la candidatura di Andrea Betti per il rinnovo del Consiglio di Facoltà di Ingegneria dell’Università degli studi di Perugia. Betti, iscritto presso il polo ternano dell’ateneo è anche l’unico candidato rappresentante del territorio spoletino. Impegnato da anni nell’attivismo politico del movimento giovanile sarà secondo noi un ottimo rappresentate e portavoce delle politiche e delle iniziative in favore del mondo universitario. Meritocrazia, qualità della didattica, diritto allo studio, rappresentanza studentesca, questi i temi principali su cui è doveroso porre l’attenzione, col fine di rappresentare gli studenti. Con serietà ed impegno è necessario oggi concentrarsi nella difesa del diritto allo studio, cercando di far prevalere la posizione di preminenza degli studenti rispetto all’agire politico dei poteri accademici, sempre più invadenti nella vita degli studenti.
“Queste elezioni - spiegano i Presidenti dei Circoli di Azione Giovani - non sono assolutamente da sottovalutare in quanto rappresentano da un lato un efficace strumento per dare voce alle esigenze ed alle necessità degli studenti in un particolare momento storico e politico di rinnovamento del sistema scolastico e dall’altro, il primo fondamentale gradino di formazione politica (oggi purtroppo sempre più carente) della nostra futura classe dirigente”.

mercoledì 10 novembre 2010

Intitolazione VIA CADUTI DI NASSIRYA


In seguito alla mozione presentata nella scorsa legislatura dai Consiglieri di Alleanza Nazionale Giampiero Panfili e Gianmarco Profili per intitolare una via in onore dei caduti di Nassirya, l’Amministrazione comunale di Spoleto ha finalmente dato seguito all’iniziativa. E’ infatti prevista una pubblica cerimonia per venerdì 12 novembre alle ore 10:30 presso la rotatoria tra Via P.Conti e Via San Tommaso, nella quale verrà intitolata ai militari caduti una delle nuove strade presenti sul territorio.Grande soddisfazione per l’iniziativa da parte di Azione Giovani che immediatamente si era mossa, organizzando e prendendo parte a tutte le cerimonie che nel corso degli anni sono state organizzate privatamente da associazioni di cittadini, con l’intento di onorare i nostri caduti, sensibilizzare la pubblica opinione e spronare le istituzioni locali.


Alessio Cao Presidente Circolo Territoriale di AG

Marco Maria Argenti Presidente Circolo ambientale "Nuova Europa"


lunedì 18 ottobre 2010

Domenica 31 Ottobre Gita a Predappio


Programma della Giornata:

ore 7:00
Partenza da Spoleto con ritrovo c/o parcheggio Conad
ore 11:00
Arrivo a Predappio - Cimitero San Cassiano per la Santa Messa con Giulio Tam
ore 13:00
Pranzo a scelta
ore 15:00
Visita Casa natale di Benito Mussolini
ore 16:00
Tempo libero - spazio souvenir
ore 17:30
Partenza per Spoleto

La quota di partecipazione è di euro 25.
Lunedì 25 Ottobre scadono i termini per iscriversi.

Per info e adesioni:
Marco Maria Argenti 392 1837890
Andrea Panfili 338 6821286
Alessio Cao 328 5374281

Vince nelle scelte dei giovani del popolo azzurro, l'Ala tricolore




Ieri giornata di presidio in Piazza Garibaldi dei giovani azzurri, per governo e simbolo della Giovane Italia. I ragazzi del PDL esprimono piena soddisfazione per il grande interesse riscontrato da parte della cittadinanza nel consultare il materiale informativo circa i due anni di Governo e, relativamente al sondaggio sul nuovo simbolo della Giovane Italia, comunicano che i maggiori consensi sono stati raccolti dal simbolo alato. I militanti che per anni si sono sentiti rappresentati dalla fiaccola che fu del Fronte della Gioventù, oggi trovano una certa continuità nell'Ala Tricolore. Un simbolo che, nella forma, richiama oltre la spiritualità anche la libertà e la ribellione nei confronti di una società che vorrebbe i giovani massificati e incatenati al materialismo e nei colori, l'impeto nazionalista e l' amor di Patria. Sul sito www.giovaneitalia.it si possono trovare i risultai del sondaggio aggiornati in tempo reale.

sabato 16 ottobre 2010

Materiale informativo sull'operato di Berlusconi e un sondaggio per scegliere il simbolo del movimento di fusione con Forza Italia Giovani



I Circoli di Azione Giovani Spoleto ricordano che nella giornata di domani dalle ore 9.00 alle ore 17:00 presso il gazebo del Pdl in Piazza Garibaldi verrà distribuito materiale circa le iniziative e i successi conseguiti dal Governo Berlusconi in questi primi anni di legislatura.
Nell’invitare tutti i cittadini alla nostra iniziativa rendiamo noto che in quella stessa sede sarà possibile visionare le proposte per il simbolo della Giovane Italia attualmente in discussione presso la Segreteria nazionale.
Militanti e simpatizzanti potranno esprimere la propria preferenza e contribuire alla scelta del simbolo che andrà a rappresentare il nuovo organismo giovanile frutto della fusione tra Azione Giovani e Forza Italia giovani.
Vi aspettiamo numerosi!

Alessio Cao
Presidente del Circolo Territoriale di AG

Marco Maria Argenti
Presidente Circolo ambientale “Nuova Europa”

lunedì 23 agosto 2010

sabato 21 agosto 2010

ITIS-IPSIA di Spoleto: Il Consiglio Provinciale approva un Ordine del Giorno di Giampiero Panfili contrario al taglio degli indirizzi didattici

Nell’ultima seduta del Consiglio Provinciale di Perugia, prima della pausa estiva, Giampiero Panfili (PdL) raccoglie l’unanimità dei voti su un documento datato maggio 2010, con il quale si chiede al Provveditorato agli Studi, una più attenta valutazione del caso Itis – Ipsia di Spoleto tesa a non procedere con la soppressione di uno degli indirizzi formativi, come prontamente denunciato dalla Preside Prof.ssa Sagrestani e dal Prof. Fabiani. “E’ grave, ha sottolineato Panfili, che si decida per la cancellazione di un indirizzo di studi, quando molti giovani hanno già intrapreso questo percorso formativo. La necessità di una razionalizzazione del sistema, non può realizzarsi attraverso l’improvvisa decurtazione dell’offerta didattica, sacrificando il diritto degli studenti e del personale docente. Occorre ponderare l’esigenza di riforma e quella di specializzazione della formazione scolastica, come richiede il mondo del lavoro, prevedendo però l’entrata a regime delle nuove disposizioni in termini graduali”. Il Consiglio Provinciale ha condiviso appieno la problematica esposta dal Consigliere Panfili e, in tema di risoluzione finale, ha impegnato il Presidente e la Giunta ad attivarsi presso il Provveditorato per scongiurare quello che, in estrema analisi, risulta essere un ulteriore impoverimento del territorio Spoletino.

mercoledì 28 luglio 2010

2° Edizione del Campo Hobbit


I Circoli di Azione Giovani Spoleto organizzano nei giorni 7-8 agosto presso il suggestivo scenario della montagna di Gavelli, la seconda edizione del Campo Hobbit. Una notte in tenda, musica alternativa e confronto politico per i militanti della Destra spoletina.

domenica 25 luglio 2010

Ultima riunione per AG. L'attività politica riprende dopo l'estate



Si è svolta Sabato 17 Luglio, l'ultima riunione dei Circoli di Azione Giovani di Spoleto prima della consueta pausa estiva. Tanti sono stati i temi trattati: dal bilancio dell'attività svolta, ai numerosi progetti messi in cantiere per la ripresa di settembre. I militanti si concedono quindi un meritato periodo di riposo dopo un anno ricco di successi politici ed elettorali per ripresentarsi dopo l'estate con la consueta grinta ed entusiasmo, pronti a raccogliere le nuove sfide che il panorama nazionale e locale proporranno. Con l'occasione è stato anche illustrato il programma della seconda edizione del Campo Hobbit che si svolgerà a Gavelli il 7-8 Agosto nel quale saranno previsti momenti di approfondimento culturale e di svago. Immediatamente dopo la riunione, i ragazzi di AG hanno organizzato un momento conviviale nel quale hanno preso parte anche il Consigliere Provinciale Giampiero Panfili e il Consigliere Comunale Wolfgang Bernelli.

domenica 11 luglio 2010

Cena sociale AG


I Circoli di Azione Giovani Spoleto, organizzano in data 17 luglio una cena sociale rivolta a tutti gli iscritti e simpatizzanti, che avrà luogo dalle ore 19 a Spoleto (Loc. San Silvestro). Sarà un'occasione per ritrovarci e trascorrere insieme una bellissima serata.
Per motivi organizzativi contattare:
Daniele D'Angeli 3335471875
Luca Lolli 3281879558
Andrea Panfili 3386821286
Alessio Cao 3285374281

venerdì 23 aprile 2010

AG INTERVIENE SULLA SITUAZIONE DELLE STRADE COMUNALI



I Circoli di Azione Giovani, constatata la pessima situazione della viabilità a Spoleto, dovuta alle condizioni vergognose delle strade cittadine, hanno avviato una serie di iniziative volte a sensibilizzare l’ Amministrazione Comunale sull’argomento.
Dopo una sola settimana di campagna il gruppo di Facebook “Strade di Spoleto indecenti! Facciamoci sentire!”, fondato dal Presidente del Circolo Territoriale Alessio Cao, ha raggiunto quota 830 membri, dimostrando quanto il problema sia preoccupante e sentito dai cittadini.
Dichiara il Presidente di AG Alessio Cao: “Le strade della nostra città sono in condizioni a dir poco vergognose, tra buche, avvallamenti, rotatorie che perdono pezzi. E’ inconcepibile che una città del calibro di Spoleto debba avere delle strade impercorribili e che i suoi abitanti siano costretti a subire continui danni alle autovetture per l’incuria del Comune.
Considerando anche la vocazione turistica di Spoleto, che immagine stiamo dando ai turisti che la stanno visitando? Che immagine diamo di una città piena di eccellenze storiche, architettoniche, naturalistiche, la cui rete viaria versa in condizioni disastrose?
Noi ragazzi di Azione Giovani chiediamo l’immediato ripristino della viabilità e vorremo sapere come sia possibile che, a solo un anno dai lavori di rifacimento del manto stradale, lo stesso sia praticamente distrutto! Come vengono spesi i soldi dei cittadini?”
Il movimento giovanile ha anche organizzato una raccolta di firme per la presentazione di una petizione popolare al Sindaco Benedetti contenente le motivazioni della protesta e gli interventi urgenti a cui il Comune deve far fronte. E’ possibile aderire all’iniziativa rivolgendosi presso la sede di AG in via Flaminia Vecchia (nei pressi del Conad) o contattandoci al nostro gruppo facebook “Azione Giovani Spoleto verso la Giovane Italia”.

giovedì 22 aprile 2010

Conferenza stampa Panfili - Azione Giovani - Monni


'Il coordinatore Rossi si assuma le responsabilità del mancato successo. Zaffini ha il supersponsor, rappresenta più un istituto di credito che gli elettori'. Il coordinatore provinciale Monni: 'Loretoni ancora nome valido per il Pdl di Spoleto'
Si dice che Spoleto sia città di contraddizioni: che sia vero o meno, che ci si creda oppure no, oggi un paradosso politico lo si è visto. Nel giorno dell'esplosione, del collasso ufficiale del Pdl a livello nazionale, con lo strappo definitivo tra Fini e Berlusconi, il coordinatore provinciale del Popolo della libertà Monni si è presentato nella città del Festival, in conferenza stampa al ristorante Zengoni, con un
ramoscello d'Ulivo in mano, in pace, invitando al ricomponimento degli strappi e strappetti locali. Non male come paradosso, no? Soprattutto se, al fianco di Monni, trovi un certo Giampiero Panfili, che senza mezzi termini rende ufficiale ciò che da tutti è risaputo, vale a dire l'alleanza storica Bps-Zaffini e la sua (di Panfili, ovviamente) definitiva estromissione dall'entourage politico-affettivo del presidente Giovannino Antonini.
E allora via con l'analisi del voto secondo Panfili, e poi con tutti i sassi che saltano fuori dalle scarpe del più votato consigliere provinciale del Pdl di Perugia. "Si sente dire in giro - attacca subito l'ex capogruppo di An - che il Pdl in Umbria ha ottenuto il miglior risultato di sempre, ma abbiamo preso 20 punti di distacco dal centrosinistra. E' vero che 5 e 10 anni fa andò ancora peggio, ma se seguitiamo così l'Umbria non cambierà mai amministrazione. Eppure molte roccaforti del centrosinistra sono cadute negli ultimi tempi: penso a Reggio Emilia, penso al Piemonte, Mantova, ecc.". Poi l'attacco, pesante, al coordinatore regionale del Pdl Luciano Rossi, al presidente della Banca Popolare di Spoleto Giovannino Antonini e al "suo" candidato Franco Zaffini: "Non è certo colpa di voi giornalisti, ma in questi giorni ho letto giudizi dati con leggerezza, inesatti, polemici anche nei miei confronti. Voglio rispondere dicendo che, innanzitutto, non ho mai ricordato un candidato che vince e poi si mette a fare polemica: invece è successo anche questo. Credo che il Pdl abbia commesso degli errori nel presentare la lista dei candidati, dal momento che alcuni di essi hanno portato a casa poche decine di preferenze, dunque nessun valore aggiunto. Al di là degli accordi fatti o non fatti con altre forze politiche, quando il risultato non arriva il primo responsabile qualche riflessione dovrà pur farla. Parlo ovviamente del coordinatore regionale del Pdl Rossi. Se abbiamo aiutato Massimo (Monni, ndr) è stato per la sua onestà e per il fatto che è stato l'unico, tra i dirigenti, a spendersi per la mia candidatura alle regionali. E hanno persino messo in giro la voce che era stato Monni a non volermi in lista... Assurdo".
I fuochi sono appena cominciati, e Panfili è pronto a gettarci sopra taniche e taniche di benzina: "Se un candidato vince e polemizza, forse lo fa perché si è reso conto di aver perso 834 voti a Spoleto, e ne avrebbe persi ancora di più se non avesse avuto dalla sua il ‘supersponsor'. Tanto per essere chiari, sto parlando del presidente della Banca Popolare di Spoleto, Antonini. Con Giovanni ho avuto per anni un rapporto di amicizia: purtroppo ora è finita, non per mia volontà. Però vi garantisco e vi giuro che di campagne elettorali con Antonini ne ho fatte tante, e non l'ho mai visto così determinato. Dico ‘determinato' per usare un termine border-line".
Però resta il fatto che Zaffini ha ottenuto il maggior numero di preferenze di tutto il Pdl in Umbria, andando a pescare a Perugia (qualche decina di voti in più rispetto a 5 anni fa) e, soprattutto, dimostrando di essere gradito in quasi tutti i territori della regione. Difficilmente, a dirla tutta, Panfili avrebbe potuto fare meglio di lui. Anzi, a dirla tuttissima, difficilmente avrebbe potuto ottenere un risultato simile a quello di Zaffini. O no?
"Al di là del fatto che non posso essere contento - replica Panfili - e che i rapporti non sono più quelli di prima, innanzitutto dico ‘bravo' a Zaffini per il risultato ottenuto. Onore al merito. Però così come Zaffini ottiene voti dappertutto, è bravo cioè dappertutto, allo stesso modo gli sportelli degli istituti di credito si trovano un po' dappertutto. E siccome gli istituti di credito sono importanti, mi viene in mente la proprietà transitiva che dice che se A è uguale a B e B uguale a C, allora anche C deve essere uguale ad A. Insomma, per me Zaffini rappresenta di più un istituto di credito che i cittadini".
Più chiaro di così...
Presente in conferenza anche Alessio Cao, presidente di Azione Giovani di Spoleto, che tanto si è prodigata per l'elezione in consiglio regionale di Massimo Monni, che in città ha ottenuto ben 433 preferenze. "Perché non siamo stati a fianco di Zaffini questa volta? Perché non ha mai partecipato ad una nostra iniziativa né l'ha mai finanziata, perché grazie a lui per due anni non abbiamo avuto una sede, in quanto quella attuale è stata occupata da alcuni mobili non si sa di chi. Poi - ha concluso Cao - voglio dire che abbiamo subito fortissime pressioni dall'alto durante questa campagna elettorale, caratterizzata da un clima teso, rovente, che non ci saremmo mai aspettati".
Infine il coordinatore provinciale con il ramoscello della pace in mano, consigliere regionale Massimo Monni. "Sia io che il mio vicario Lignani-Marchesani siamo stati giustamente sospesi dall'incarico di coordinamento non appena ratificata la nostra candidatura: quindi non sono stato né boia né difensore di nessuno. E' il coordinamento regionale che decide chi è in lista e chi no. Non ho meriti né demeriti sulla questione Panfili, come anche su altre questioni".
L'analisi del voto di Monni è più lusinghiera rispetto a quella di Panfili: "Abbiamo perso, è vero, ma abbiamo migliorato rispetto alle scorse regionali. Abbiamo ottenuto il miglior risultato fra le tre regioni ‘rosse', il che è un dato ottimo per noi. L'Udc aveva chiesto la candidatura da presidente per correre insieme, mentre il movimento federale umbro proponeva tutti candidati nell'orbita Pdl, quindi senza valore aggiunto. A queste condizioni non si poteva siglare alcun accordo. Come coordinatore provinciale ho cercato di recuperare Giampiero Panfili, perché voleva lasciare il Pdl. Quindi sono contento di questa operazione, anche perché il partito deve essere e restare aperto a tutti. La situazione nazionale è molto pesante, rischiamo di andare al voto anticipato: è ancora più importante, quindi, tenere compatto il partito almeno in Umbria".
Presenti fra il pubblico anche Angelo Loretoni e i consiglieri comunali Cardarelli (Rinnovamento) e Profili (Misto). Monni ha ringraziato anche loro "per il prezioso lavoro svolto", invitandoli ad entrare nel Pdl, alla vigilia della battaglia per il coordinamento comunale. "Per me rimane il nome di Loretoni come valido", ha concluso il consigliere regionale.
Per qualcun altro, ovviamente, no... Ma per vedere il resto basterà aspettare solo pochi giorni, ormai.

di Daniele Ubaldi

martedì 6 aprile 2010

Azione Giovani Spoleto commenta il dato elettorale.

"Esprimiamo piena soddisfazione per il risultato riportato a Spoleto dal nostro candidato Massimo Monni, un lavoro certosino che abbiamo guadagnato in un clima politico particolarmente rovente. Con l'occasione vogliamo ringraziare tutti gli elettori di Spoleto e dintorni che ci hanno supportato. Non vogliamo entrare nelle polemiche che in questi giorni si leggono sui giornali ma, chi ha preteso di correre da solo senza concorrenti nel proprio territorio, non può certamente recriminare sul mancato appoggio di quello stesso gruppo che si è voluto escludere dalla competizione per paura del risultato che avrebbe potuto conseguire con la candidatura di Panfili. Nonostante questo, abbiamo coerentemente e correttamente lavorato per il partito e contribuito, in maniera determinante, ad eleggere un candidato in seno al Consiglio Regionale, tutto il resto sono chiacchiere inutili. E' di tutta evidenza che il PdL debba ancora fare molta strada e soprattutto entrare nell'ottica di costruire un'alternativa politica alla sinistra che sia effettiva e credibile. Chi oggi fa autocritica forse dovrebbe chiarire un aspetto essenziale della competizione: se l' obiettivo principale, come si è lasciato intendere prima del voto, era quello di tutelare oltre ogni limite gli uscenti e garantire l'ingresso di determinati volti nuovi, non si capisce il perché di tanta amarezza. Vincere, secondo noi, presuppone ben altri propositi e ben altre strategie! Il nostro gruppo, la nostra comunità umana e politica, ha dimostrato una volta di più di essere una realtà attiva e vivace andandosi a contare nel territorio più difficile e nel modo più arduo (appoggiare un candidato perugino a Spoleto, presunta roccaforte politica di almeno due altri soggetti, è stata un'impresa non da poco!!!) e andiamo estremamente fieri del nostro risultato, conseguito in appena 10 giorni e che ha portato oltre le 700 preferenze in tutto il comprensorio. Noi giovani abbiamo raccolto la sfida e tirato fuori i muscoli...l'appuntamento sarà alle prossime amministrative e nel frattempo, potete star certi, che continueremo a lavorare perché si realizzi finalmente quel cambiamento di cui la nostra regione e i nostri territori hanno tanto bisogno!".

venerdì 19 marzo 2010

Azione Giovani si schiera con Massimo Monni!


I Circoli di Azione Giovani di Spoleto, dopo l’assurda esclusione dalla competizione elettorale del Consigliere Provinciale Giampiero Panfili, sciolgono le riserve e si schierano dalla parte di Massimo Monni, mettendo in calendario una serie di iniziative a sostegno del Coordinatore Provinciale del PdL. “Era impensabile restare fuori dalla campagna elettorale dopo aver lavorato duramente per dare anche il nostro contributo, alla sperata svolta della nostra regione! Per questo motivo, nonostante la rabbia e l’estrema delusione per la vicenda di Giampiero Panfili, con spirito di responsabilità, abbiamo deciso di non disperdere le nostre forze e di appoggiare un candidato estraneo all’intera faccenda! Massimo Monni è indubbiamente una delle massime cariche del PdL e si è dimostrato estremamente attento e sensibile al nostro disagio. Dopo una lunga chiacchierata nella quale ha preso le distanze dalle scelte di certi sui colleghi, quelli che - per intenderci - hanno lavorato per l’esclusione di Giampiero, si è guadagnato la nostra stima e la nostra simpatia! Chi ha voluto correre da solo, per paura del confronto con la gente, non merita di ricoprire certi incarichi e allora, noi giovani del PdL, confidiamo in un rinnovamento completo della classe dirigente elettiva e non”!

giovedì 11 marzo 2010

"Il Piombo e la Celtica" di Nicola Rao VENERDI' 12 MARZO ORE 16.30

Domani alle ore 16.30 presso la nostra Sede in via Flaminia Vecchia, vicino al Conad, sarà presentato il libro di Nicola Rao: "Il piombo e la celtica". L'autore, oltre ad essere un affermato scrittore, è giornalista parlamentare del Tg2. Interverranno al Convegno Riccardo DONTI, Segretario FORZA NUOVA Perugia, Gianluca SPERANZA, Segretario Regionale Movimento AREA DESTRA UMBRIA ed Alessandro PUCCI, Responsabile Nazionale AREA DESTRA.

lunedì 8 marzo 2010

REGIONALI: RINNOVAMENTO SOSTIENE MODENA MA SCHIAFFEGGIA IL PDL


Di sganassoni, ieri sera, ne son volati tanti alla cena organizzata dalla Lista Civica “Rinnovamento” per sostenere la candidata del centro-destra Fiammetta Modena. Che non sarebbe stata un incontro tranquillo, politicamente parlando, lo si era capito sin dall’inizio quando, entrando nella sala dell’Hotel dei Duchi, risaltava evidente l’assenza dei big del Pdl. Che sono stati tenuti alla larga dall’iniziativa voluta da Loretoni & Co. Pesano i comportamenti tenuti nei confronti del coordinamento comunale (non ancora nominato), pesa il ‘caso’ di Giampiero Panfili, il consigliere provinciale più votato della regione ma tenuto fuori dalle liste. Motivi più che fondati, per “Rinnovamento” come per il Gruppo Misto di Gianmarco Profili, per operare lo ‘strappo’. L’azione più clamorosa di sempre, portata avanti dai 5 consiglieri, tanti quanti ne vanta il pidielle sugli scranni del consiglio comunale. Dunque con la Modena ma non con i due candidati scelti dal Partito per questo comprensorio (Maurizio Hanke e Franco Zaffini). Con i consiglieri comunali (presenti anche Antonio Cappelletti e Zeferino Monini) c’era la base e le forze imprenditoriali che sostengono la Lista civica. Ma anche esponenti locali del Partito di Berlusconi come Marina Morelli del Punto Pdl, Antonello Pallotta, Debora e Diego Mattioli, Urbano Mancini, Giancarlo Tulli, Francesco Reggiani, Gianluca Speranza (Area Destra) e Vincenzo Rossi.

Ad aprire le danze, prima ancora che fosse servito l’antipasto, ci ha pensato il capogruppo Fabrizio Cardarelli che ha denunciato “la preoccupante situazione in cui vive il centro destra spoletino che non è stato mai ben rappresentato nelle istituzioni superiori”. Gianmarco Profili ha invece ricordato il grande risultato del centro-destra alle ultime amministrative “dove abbiamo conquistato il 47% dei consensi. Immagino a quali pressioni sia stata sottoposta per questa cena” ha detto infine alla candidata governatrice. La parola passa al responsabile di Azione Giovani, Alessio Cao, che ci va giù con l’accetta ricordando lo sgarbo fatto a Panfili: “volevamo il nostro candidato ed invece ce lo hanno negato. Restiamo fedeli al Pdl e a Fiammetta, ma non chiedeteci di votare per questo o quello”. Scoppia l’applauso dei 160 invitati. A servire il caffè ci pensa proprio Panfili: “avevo cominciato a lavorare per questa campagna perché avevo ricevuto le rassicurazioni di tutti i vertici – ha esordito il consigliere provinciale – la strada sembrava in discesa. Invece c’è chi ci ha ripensato. Quel qualcuno ha delle responsabilità e pagherà per questo, spero che qualche testa grande cada molto presto”. Poi rivolgendosi alla Modena: “queste persone sono qui per te. Non c’è nessun altro candidato tranne l’amico Stefano Zuccarini di Foligno che è qui in ‘visita privata’. Ecco, questo è il tuo Popolo, non lo tradire”. Poi, dimostrando forse di non aver perso la fede anneista e giocando con il nome della candidata, dice al pubblico “Invece di una zarina avremo una fiamma che illuminerà la nostra regione”. Finito? Neanche per idea. L’ammazzacaffè, per occasioni del genere, è d’obbligo e il compito di far digerire il ‘fiero pasto’ spetta ad Angelo Loretoni che non usa certo i guanti bianchi. Ma in compenso indossa un maglione verde che fa tanto Lega Nord. “Il Pdl in questa città ha preso un misero 22%, a dimostrazione che il vertice locale non va”. Passa poi ad elencare i problemi della città mentre la Modena prende appunti. Poi l’affondo finale: “non busseremo più alla porta del Pdl finchè ci saranno coloro che ci hanno fatto perdere, che non hanno a cuore le sorti della nostra città. Noi sappiamo chi votare e chi non votare. Voteremo te, Fiammetta, ma non voteremo i candidati spoletini. Non a caso ho messo questo maglione…”.

La Modena ha ringraziato i presenti e ribadito che Spoleto, in caso di vittoria, avrà un ruolo centrale nel suo Programma. “E’ una città che è stata sempre più isolata, le colpe della sinistra mi sembrano evidenti. Le qualità di questo territorio devono tornare al centro dell’attività amministrativa e politica regionale”. Una serata che è stata un successo per i dissidenti del Popolo delle libertà. Anche se un critica c’è stata. Quella della Morelli che a fine cena ha esclamato: “in 3 ore non ho mai sentito citare una sola vola il nome del Presidente Silvio Berlusconi”.

mercoledì 3 marzo 2010

FIAMMETTA MODENA... disegnare l’Umbria ove il merito, le opportunità e le prospettive siano il comune denominatore di ogni cittadino.

È nata nel 1965 a Perugia. Laureata in giurisprudenza, esercita la libera professione a Perugia come avvocato ed è titolare insieme alla sorella Laura, nota penalista, dello studio legale. Negli ultimi anni si è impegnata a fondo nella riorganizzazione dell’Associazione Professionale che guida lo studio legale Modena, nel rispetto della memoria del padre Marzio che aveva dedicato tutta la sua vita alla attività forense. Si è basata sull’idea di utilizzare al meglio le specializzazioni nei vari settori del diritto. Personalmente si occupa di diritto civile e amministrativo, prediligendo i rami della famiglia, eredità, lavoro, società e infortunistica in generale.Prima di dedicarsi alla attività forense e alla politica ha svolto l’attività di giornalista, superando l’esame di abilitazione. Pur avendo lasciato quel tipo di impegno, ha maturato l’esperienza della vita di redazione e ha imparato muoversi nel mondo della comunicazione stampata e televisiva.Le molte esperienze maturate in campo politico e professionale l’hanno portata ad avere una formazione poliedrica. Dal giornalismo all’avvocatura, dall’impresa ai sindacati, coniugando il suo impegno politico con la professione. In Consiglio regionale ha ricoperto importanti ruoli da quelli istituzionali a quelli politici. E’ stata infatti Vicepresidente del Consiglio regionale, Presidente della Commissione Statuto e Capogruppo FI-PDL, ruolo che ricopre tutt’ora. Il valore del lavoro e del merito le sono stati insegnati dal padre e dalla madre Lucia, nota per la sua socievolezza e il suo impegno nel volontariato. Nel corso degli anni ha contribuito alla nascita e alla crescita della classe dirigente politica e amministrativa del centro destra in Umbria.

martedì 2 marzo 2010

Nomina Coordinatore Comunale PdL di Spoleto

Al Coordinatore Regionale PDL
On. Luciano Rossi

Al Vice – Coordinatore Regionale PDL
On. Pietro Laffranco

Al Coordinatore Provinciale PDL
Cons. Reg.le Massimo Monni

Al Vice – Coordinatore Provinciale PDL
Cons. Reg.le Andrea Lignani Marchesani

e p.c.
Cons. Reg.le Fiammetta Modena


Carissimi,

come ben sapete, quella che viene definita la realtà giovanile del PDL del Comune di Spoleto, si è dimostrata da sempre una forza coesa e ben radicata sul territorio. Da tempo teniamo alte le bandiere del Partito nelle piazze e manteniamo vivo il contatto con la cittadinanza. Non ci siamo mai tirati indietro davanti alle esigenze del Partito, né abbiamo per questo trascurato le iniziative proprie della comunità giovanile. In un momento in cui il rapporto con la gente sembra essersi lacerato, riusciamo ancora a tenere vivo l’entusiasmo delle persone che contattiamo e che incontriamo direttamente sul campo. Se la politica è percepita come qualcosa di lontano dai cittadini, crediamo sia il caso di rilanciare la presenza del PdL cominciando proprio dalle piazze. Ci siamo spesi senza riserve negli appuntamenti elettorali e abbiamo raccolto risultati di tutto prestigio.
Per questi motivi chiediamo di essere presi in considerazione per quello che riguarda le scelte che vanno ad incidere direttamente sulla nostra comunità locale. La nomina del prossimo Coordinatore Comunale, che presto avrete l’onere di dover fare, deve essere una figura trascinatrice e quanto mai attiva sul territorio, lontana dalle solite logiche di spartizione degli incarichi e soprattutto nuova rispetto al passato.
Per queste ragioni ci troviamo compatti nel proporre il Presidente del Circolo di AG - Giovane Italia, Maresciallo Alessio Cao. Un ragazzo giovane e nello stesso tempo di esperienza, maturata direttamente attraverso anni di gavetta e di attività, una figura che non risponde a nessuno dei vari dirigenti, ma che è pronto a rendere conto a tutto il Partito. Un ragazzo sponsorizzato soltanto da quella base che, piaccia o non piaccia, è la parte più sana e visibile del PdL a Spoleto. C’è da lavorare e di certo non si tirerà indietro e noi, con lui! Sappiamo di chiedervi una scelta coraggiosa, sappiamo di chiedervi di rinunciare ad una delle solite “stellette” date a chi poi vi rimarrà personalmente fedele nelle prossime campagne elettorali, sappiamo come funzionano certe nomine… ma, a volte, viene fuori qualcuno che le stellette le ha guadagnate nella vita e meritate sul campo e che, davanti ai personalismi o alla “voglia di arrivare” (chissà dove poi!), sa proporsi con l’entusiasmo di chi vuole fare, solo perché crede sia giusto farlo! Parliamo di meritocrazia, di contatto con la gente, di ricambio generazionale…forse è il caso di dimostrare che ci crediamo davvero!
Noi non siamo nel PdL perché lo abbiamo ritenuto conveniente o perché lo scenario politico nazionale offriva buone prospettive…noi siamo nel PdL perché abbiamo creduto nel progetto di una rivoluzione politica! Nonostante le difficoltà e le iniziali diffidenze reciproche (dovute a storie diverse e a riferimenti culturali lontani tra loro), abbiamo fatto squadra con i ragazzi di Forza Italia giovani e siamo riusciti a fonderci davvero in una realtà vincente. In nome di questa dimostrata maturità di visione e di esperienza politica, compatti rivendichiamo un ruolo all’interno del Partito e, in particolare, sulle scelte che coinvolgono il nostro territorio, disponibili come sempre a lavorare con l’unico fine di veder vincere il centro-destra a Spoleto.
In attesa di Vostre notizie in merito, porgiamo cordiali saluti.


Azione Giovani Spoleto

Forza Italia Giovani 

domenica 21 febbraio 2010

Le follie del PDL, le stategie del PD...

Ancora 6 giorni. Tanti ne mancano per la presentazione ufficiale delle liste dei candidati che correranno per le prossime regionali. Sulla scacchiera che partiti e segreterie stanno tentando di disegnare, si son ritrovati un pò tutti: regine, re, alfieri e fanti. Aboliti i cavalieri, con buona pace anche della sinistra, per non irritare troppo il premier.
Talmente tanti quelli con velleità di indossare o reindossare i nobili panni della istituzione regionale per eccellenza, che nelle fabbriche tessili umbre non si trova più un centimetro di stoffa. Anche se, fra chi detiene lo scettro dell’ultima parola, c’è chi è andato a sbirciar anche sulle bancarelle nella speranza di spacciar per seta la lana. Un puzzle complesso che attende ancora di esser composto. Anche se il più è fatto. Anche l’Area Vasta - quella che da Foligno si estende fino a Spoleto, passando per il tuderte, il gualdese e la valnerina – vive il suo momento di fibrillazione, specie all’interno dei 2 partiti di spicco.
Centro sinistra - Il piddì sembra per il momento giocare le sue carte migliori, alla ricerca di strategie per evitare eventuali implosioni interne. E la sommossa dei territori. Se la campana della quintana suona per Vincenzo Riommi e Luca Barberini, quella del festival è tutta per Giancarlo Cintioli. Speranze al lumicino per l’ex sindaco spoletino Brunini come pure per il sindaco di Trevi Giuliano Nalli. Certa invece la candidatura di Gianpietro Angelini in Valnerina anche se resta l’incognita di Agnese Benedetti, che qualcuno spera ancora di poter vedere inserita nel listino (dove figurerebbero già Bracco e Bottini). Giochi quasi fatti negli altri schieramenti, almeno sullo scacchiere spoletino. E così se i socialisti puntano sul determinatissimo Enzo Alleori, l’Idv è da tempo scesa in campo (e sui manifesti) con Alfredo Andreani, mentre la Federazione della sinistra dovrebbe candidare la segretaria Maura Coltorti. Pronti a scendere in campo i sostenitori di Niki Vendola (in 600 ieri ad ascoltarlo al Centro Congressi Capitini di Perugia) che a Foligno punta su Ivano Bruschi, mentre al di quà del Topino ha offerto la candidatura al sindaco di Campello Paolo Pacifici. Situazioni che destano qualche preoccupazione fra gli uomini di Cintioli che però può contare sull’appoggio di Gianpiero Bocci e una parte del centro sinistra di alcuni comuni dell’area vasta.
Il Pdl, fra azzurri .... – non è ancora chiara la strategia del pidielle, specie in casa anneista, quella che fa capo al vice coordinatore regionale Pietro Laffranco. I forzisti del coordinatore Luciano Rossi hanno già sciolto le loro riserve e annunciato ufficialmente le candidature. A Foligno, infatti, Stefano Zuccherini se la giocherà con l’azzurro dell’ultima ora Daniele Mantucci. Quasi certa – all’insegna del più siamo peggio è – anche la candidatura dell’ex generale Filipponi, più volte messo nelle liste di parlamenti e consigli, ma ancora alla ricerca del successo personale. Un trio da nazionale (azzurra) a cui va ad aggiungersi lo spoletino Maurizio Hanke. Anche se è di queste ore la notizia che il pidielle ha contattato Carla Giommi, ex di George Leonard del Grande Fratello 10, per una sua corsa a Palazzo Cesaroni. Chissà che avrà da dire Confalonieri nel vedersi in lista colei che ha dato l’attacco alla tv del Cavaliere (sta fondando l’associazione vittime delle aggressioni mediatiche).
...e neri - Ma è fra gli uomini di Fini che si potrebbe aprire una voragine dalle ripercussioni inattese. Perchè la cortina franchigena instaurata fra Roma e Perugia sarebbe intenzionata a farsi del male: là-franco o quà-franco (Zaffini), l’obiettivo sembra quello di tagliare la strada allo spoletino Gianpiero Panfili. Quello che, per dirla come lo spot di un noto mobilificio, è il più votato dagli umbri. Dicono i maligni che Zaffini, riconfermato ai nastri di partenza, non lo vorrebbe fra i piedi. E una buona parte dei vertici sarebbero d’accordo con lui. Ma la base non capisce la strategia: perchè non candidare Panfili che 7 mesi fa, e solo nel collegio Spoleto1, ha preso 4.029 preferenze (il più votato della provincia), quando Zaf alle ultime regionali a Spoleto ne ha presi 2.297? Non solo. Nel 2000 il Panfi aveva sbancato anche il rosso collegio Spoleto2 con 2.255 preferenze. Insomma, sulla carta, vale più di 6mila voti. E può contare anche su l’appoggio di alcune società sportive (è presidente regionale della della Federazione Boxe).
A fargli la campagna, neanche a dirlo, c’è Vladimiro Rustici, il primo dei non eletti in Provincia (sulla carta vale più o meno altri 2mila voti). e che strapperebbe così il biglietto per Palazzo Arienti. L’affaire Panfili – che in queste ore si starebbe muovendo con i palazzi romani per denunciare il torto che sostiene di rischiare – sta coinvolgendo molti pezzi del centro destra locale. Due capigruppo (Angelo Loretoni e Fabrizio Cardarelli) e il consigliere Profili hanno già annunciato alla candidata presidente Fiammetta Modena delle azioni elettorali clamorose se il loro beniamino non verrà messo in condizioni di correre. Come pure lo stesso Rustici che avrebbe pronto un dossier in grado di scatenare un pandemonio. La vicenda comunque, in un modo o nell’altro, dovrebbe sbloccarsi già martedì prossimo. Chi invece ha mollato la presa, almeno per il momento, è il consigliere regionale Aldo Tracchegiani che, abbandonata La destra è di recente passato nelle file della Lega: di lui, il partito di Bossi, che appena tre mesi fa lo aveva accolto a braccia aperte, non sembra volerne più sapere. Un’altra cronaca di suicidio annunciato.
da Tuttoggi.info

giovedì 18 febbraio 2010

Nomina di Castellani in Fondazione Festival, Panfili: 'Ennesimo schiaffo alla città'

La nomina dell'ex senatore Castellani all'interno della Fondazione Festival in rappresentanza della Provincia di Perugia è "un nuovo schiaffo alla città di Spoleto". Lo dichiara, criticando duramente la scelta del presidente Marco Vinicio Guasticchi, il consigliere provinciale d'opposizione Giampiero Panfili, che riteneva molto più logico nominare uno dei due consiglieri di maggioranza o comunque "su di un soggetto di diretta espressione territoriale, senza che logiche di altra natura entrassero nella decisione".
Per la cronaca, dopo le ultime elezioni provinciali dello scorso giugno, l'attuale presidente della Provincia Guasticchi ha a disposizione ben tre consiglieri eletti da Spoleto: due del Pd (Zampa e Capitani) e uno del Pdl (appunto, Panfili). Quest'ultimo, come noto, vanta ben 10 anni all'interno della Fondazione, dei quali gli ultimi 5 nel Comitato di Gestione. Eppure Guasticchi ha scelto l'anziano ex senatore della Margherita. "Senza nulla togliere alla persona - dichiara Panfili - e certamente non ritenendo politicamente possibile una nomina di un consigliere di opposizione, ritengo che Spoleto ha pagato per anni il depotenziamento dei propri centri direzionali verso altre realtà. La scelta operata da Guasticchi, in tal senso, rappresenta l'ennesimo smacco, dal momento che vengono scelti direttamente soggetti di altri territori e messi all'interno di una delle istituzioni più rappresentative della città. Non parlo di campanilismo - conclude -, a volte basterebbe un minimo di buon senso in più ".

venerdì 12 febbraio 2010

San Valentino per Telethon

Azione Giovani Spoleto in collaborazione con il Circolo del Buongoverno Giovani aderendo all’importante iniziativa promossa da Ambiente e/è Vita in favore di Telethon, organizza per domenica 14 febbraio sul territorio spoletino un gazebo per raccogliere fondi a favore della ricerca sulla miopia di Bethlem e sulla distrofia di Ulrich.Con una donazione minima di pochi euro verrà consegnato un gadget a forma di cuore e l’intero ricavato andrà devoluto alla Fondazione Telethon.“Nel ricordare il dovere della solidarietà nazionale e il valore delle iniziative benefiche, che non hanno colore politico – spiegano i Presidenti dei Circoli di AG – esprimiamo viva soddisfazione per l’entusiasmo con il quale è stata accolta la campagna e diamo appuntamento al giorno di San Valentino, tutti uniti per sostenere concretamente la ricerca di due malattie sulle quali, in tempi relativamente brevi, si potrebbe arrivare a un efficace trattamento farmacologico”.


Alessio Cao

Presidente del Circolo Territoriale di AG


Michele Leoni

Presidente del Circolo Ambientale “Nuova Europa” AG

giovedì 11 febbraio 2010

Azione Giovani ricorda i Martiri delle Foibe

Si è svolta ieri pomeriggio in Piazza Garibaldi la manifestazione in ricordo dei Martiri delle Foibe indetta dai Circoli di Azione Giovani di Spoleto.Nonostante una pioggia battente, i ragazzi di AG hanno organizzato un volantinaggio davanti ai principali Istituti superiori per poi ritrovarsi in piazza dove è stato allestito un gazebo per la distribuzione di materiale informativo e storico sulla tragedia delle foibe e sull’esodo delle popolazioni di Istria, Fiume e Dalmazia.Grande curiosità e partecipazione da parte della gente presente che ha chiesto approfondimenti e ulteriore materiale; una partecipazione che fa particolarmente piacere a coloro i quali si sono sempre battuti perché fosse riconosciuto il dramma umano e storico di quelle popolazioni che per troppi anni, sono state considerate figlie d’Italia di serie B.

APPALTOPOLI: C'E' ANCHE CHI PRENDE IL PREMIO! PANFILI (PDL) INTERROGA PRESIDENTE GUASTICCHI

All'indomani del rinvio a giudizio di 43 persone, fra funzionari della Provincia di Perugia e imprenditori, rimasti coinvolti nell'inchiesta "Appaltopoli", la vicenda rischia di tornare a far gridare allo scandalo. Sembra infatti che pochi giorni fa il Presidente della Provincia Vinicio Guasticchi, nel consegnare i tradizionali premi ai dipendenti più meritevoli, ne abbia consegnato uno anche ad uno di quei 43 finiti nella maxiinchiesta. Una notizia che trapela da qualche giorno fra gli uffici e che ha mandato letteralmente su tutte le furie i colleghi dell'ente di Piazza Italia. Sul fatto è intervenuto poco fa il consigliere provinciale del Pdl Giampiero Panfili, presidente della Commissione Controllo e Garanzia, che ha presentato una interrogazione al Presidente Vinicio Guasticchi. Panfili ricorda dapprima che "l’Amministrazione Provinciale di Perugia, nel corso di una pubblica iniziativa organizzata ad hoc presso la Sala del Consiglio nel gennaio scorso, ha premiato alcuni suoi dipendenti per “l’attaccamento al lavoro e la dedizione che hanno dimostrato nello svolgimento dei propri compiti”", per poi passare a chiedere al capo dell'esecutivo provinciale "se fra i premiati vi siano anche soggetti attualmente rinviati a giudizio".
Vale ricordare che, al momento della consegna del Premio, i dipendenti finiti nel mirino della Procura erano ancora in posizione di 'indagati' e non 'rinviati a giudizio'. Ma poco cambia, perchè lo scandalo che si profila è, moralmente parlando, di portata enorme. Il premio sarebbe stato consegnato ad uno dei funzionari coinvolti in appaltopoli e il suo nome figura ancora oggi nel comunicato stampa diramato dalla Provincia in occasione della Festa per i dipendenti.
"Lo scandalo giudiziario che ha investito la stessa Provincia e che ha portato al rinvio a giudizio di numerosi dipendenti pubblici contro i quali sono state formulate pesanti accuse, ha messo in forte imbarazzo l’Amministrazione Provinciale" scrive Panfili, che ricorda come Guasticchi abbia "già espresso l’intenzione di costituire l’Ente parte civile all’interno del processo appena aperto". Panfili, in conclusione, condivide "le dichiarazioni del Presidente che ha voluto giustamente elogiare il lavoro del personale in forza alla Provincia di Perugia, prendendo nettamente le distanze da quello “0,4 % di dipendenti infedeli a fronte di un sano 99.6%, che ogni giorno risponde alle esigenze dei cittadini”. Ma allora, come si spiega quel Premio?

mercoledì 3 febbraio 2010

10 febbraio 2010 Piazza Garibaldi: il Giorno del Ricordo per i Martiri delle Foibe

Grazie alla Legge n. 92 del 30 marzo 2004 fortemente voluta dall’allora Governo Berlusconi su pressioni di Alleanza Nazionale, il 10 febbraio è stato istituito il Giorno del Ricordo in memoria dei martiri delle Foibe. Una vicenda ancora controversa che continua ad offendere le vittime e i familiari di quella che fu una... vera e propria operazione di pulizia etnica voluta dal maresciallo Tito ai danni della popolazione italiana. Una pagina che per oltre 60 anni è stata dimenticata dai libri di storia e dalla memoria nazionale, perché motivo di imbarazzo per i partiti di Governo e di opposizione. Una vicenda che ha offeso il popolo istriano giuliano e dalmata che con il sacrificio delle vite dei propri figli e con tutti i propri beni personali, hanno pagato il debito di guerra dell’Italia nei confronti della Jugoslavia, con il benestare del Governo Nazionale e del Partito Comunista. Azione Giovani non dimentica i martiri italiani né la vergogna di decenni di colpevole silenzio, né tantomeno perdona il Governo Italiano per aver disposto il pagamento delle pensioni di guerra in favore dei partigiani slavi. La legge 92/2004 prevede di celebrare degnamente la ricorrenza ma, come purtroppo accade da anni, gli Enti locali fanno spesso orecchie da mercante. Azione Giovani di Spoleto organizza per mercoledì 10 febbraio un volantinaggio presso gli Istituti superiori spoletini e scende in piazza con un banchetto (piazza Garibaldi a partire dalle ore 16) per celebrare la Giornata del Ricordo e per distribuire materiale di approfondimento. Mostra tutto

lunedì 1 febbraio 2010

Azione Giovani discute della Repubblica Sociale Italiana in occasione della presentazione del libro “I legionari di Nettunia”

Sabato 30 Gennaio presso la Sede di Azione Giovani, i ragazzi dei Circoli spoletini hanno organizzato la presentazione del libro “I legionari di Nettunia” alla presenza dello stesso autore Pietro Cappellari che ha voluto sottolineare il grande lavoro di ricerca storica che lo ha portato a raccontare una delle pagine più controverse della storia italiana.
Numerosissima la presenza giovanile che ha avuto l’occasione di ascoltare la testimonianza diretta di chi ha vissuto quel periodo. Da sottolineare tra gli interventi quello di Alberto Mazzoneschi, ricercatore e storico e Sandro Morichelli, decano della stampa spoletina. Al termine dell’incontro, gli oltre sessanta partecipanti si sono dati appuntamento per un momento conviviale presso il Ristorante “ Due Querce”. In rappresentanza del PDL graditissima la presenza del Consigliere Provinciale Giampiero Panfili, candidato per il Consiglio Regionale nell’imminente tornata elettorale. Grande soddisfazione dei Presidenti di Circolo di AG per la riuscita dell’iniziativa e per l’entusiasmo con il quale è stata vissuta da tutti gli intervenuti e annunciano altri appuntamenti di approfondimento storico e culturale per i prossimi mesi.

Alessio Cao
Presidente Circolo Territoriale AG
Michele Leoni
Presidente Circolo Ambientale “Nuova Europa” AG

martedì 26 gennaio 2010

Presentazione del libro "I Legionari di Nettunia"

Sabato 30 Gennaio alle ore 17:00 presso la sede di via Flaminia Vecchia (casaletto davanti al centro commerciale conad) si terrà la presentazione del libro "I Legionari di Nettunia" di Pietro Cappellari, ricercatore della Fondazione RSI.Interverranno Alberto Mazzoneschi, ricercatore-storico e Sandro Morichelli, decano dei giornalisti spoletini. Al termine dell'evento i ragazzi di Azione Giovani hanno organizzato una cena al Ristorante "Due Querce".

domenica 17 gennaio 2010

L’assassino di Ramelli fa carriera: è diventato primario in Puglia

Lo aspettarono sotto casa, a Città Studi. E lo aggredirono selvaggiamente a colpi di chiave inglese. Sergio Ramelli, studente dell’istituto Molinari con simpatie per il Msi, cercò di difendersi, ma non ebbe scampo. Rimase in coma quarantasette giorni, morì il 29 aprile 1975. Non aveva ancora diciannove anni, era un ragazzo o poco più, ma per il servizio d’ordine di Avanguardia operaia il suo fascismo meritava una lezione. Definitiva. E così fu.Quell’episodio raggelante torna ora d’attualità, perché uno dei protagonisti di quella storia, Antonio Belpiede, condannato a 7 anni per omicidio volontario, è diventato primario. Sì, primario del reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Canosa di Puglia. Belpiede non ha vinto una gara, perché il concorso si terrà solo nei prossimi mesi, ma un anno fa, quando si liberò il posto, i vertici della Asl Bat (Barletta-Andria-Trani) hanno scelto lui fra i candidati all’incarico. Così, sia pure in forma provvisoria, Belpiede è diventato dirigente dello Stato. Nulla di irregolare, per carità, semmai un problema di opportunità che il direttore generale della Asl Rocco Pianosa, area Rifondazione comunista, rispedisce al mittente: «Alla direzione della Asl risulta che il dottor Belpiede non abbia al momento alcuna pendenza penale. Il dottor Belpiede è stato nominato direttore facente funzione dell’Unità operativa di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Canosa dopo una valutazione di tutti i curricula dei medici del reparto. A breve sarà espletato il concorso per nominare il primario».Ancor più netto l’interessato: «Io vado avanti a testa alta. Non ho partecipato a quell’azione, non ho ucciso nessuno, sono innocente, ho subito una condanna vergognosa. Certo, ero membro del Servizio d’ordine di Avanguardia operaia, ma non so nulla dell’omicidio Ramelli. So invece che dopo la laurea in medicina tornai in Puglia e ho dedicato una vita al lavoro e all’impegno per i pazienti. Quel posto, per quanto provvisorio, è il premio per anni e anni di fatica e abnegazione».Certo, la storia giudiziaria di molti episodi degli Anni di piombo è ancora controversa. Nel caso di Ramelli la verità arrivò solo dopo dieci anni, grazie all’indagine condotta a metà degli anni Ottanta da Guido Salvini e Maurizio Grigo. Con tenacia e dopo moltissimi interrogatori, i giudici arrivarono alla squadra di Medicina di Avanguardia operaia. Il gruppo che aveva firmato l’omicidio. Non solo: le indagini portarono anche a scoprire, in un abbaino di viale Bligny, un gigantesco archivio in cui Avanguardia operaia aveva schedato centinaia di nemici con tanto di foto, dati biografici, appunti con le abitudini e gli stili di vita. Avanguardia Operaia aveva una lunga tradizione di militarizzazione della lotta politica. Già a maggio ’69, ben prima di piazza Fontana, sul giornale omonimo si poteva leggere: «Anche il capoccia, anche il ruffiano, anche il dirigente, sono uomini come noi. Quando sono in fabbrica si fanno grossi approfittando della forza del padrone, ma quando escono diventano degli individui isolati. Sono persone fisiche che soffrono in caso di percosse, sono persone che proverebbero vivo dispiacere scoprendo la loro auto distrutta; sono persone che hanno una casa... È importante individuare il nemico, personalizzarlo, dargli nome e cognome».L’omicidio Ramelli viene da questa pratica di violenza e intimidazione. Ramelli fu oggetto di una persecuzione scientifica per mesi: fu picchiato, minacciato, insultato. In particolare, il 13 gennaio ’75 era stato circondato da un’ottantina di studenti e costretto a cancellare con vernice bianca scritte fasciste apparse sui muri del Molinari; e sempre a scuola aveva subito addirittura un processo politico per aver scritto un tema troppo sbilanciato a destra. Infine, il 13 marzo, ecco l’agguato. Sergio Ramelli viene ricoverato al Policlinico in condizioni disperate. Gli hanno sfondato il cranio. Ma il ragazzo non vuole morire. Resiste per un mese e mezzo. Un’agonia straziante, le visite della madre, piccoli cenni di miglioramento, poi il 29 aprile il collasso e la morte. E non basta, perché il giorno prima un gruppo di facinorosi ha raggiunto la casa dei Ramelli gridando slogan contro il fratello Luigi e minacciando pure lui. Questa è la Milano di metà anni Settanta, in cui i funerali si svolgono in forma semiclandestina per motivi di ordine pubblico. E la memoria di Ramelli si riduce a ben poca cosa: una foto che mostra un ragazzo con i capelli lunghi e gli occhi castani.Dieci anni dopo l’indagine e le condanne. Prima per omicidio preterintenzionale, poi, in appello, per omicidio volontario. Belpiede, secondo la ricostruzione della magistratura, avrebbe partecipato all’aggressione con un ruolo di copertura. Lui nega: «Non c’ero quel giorno in via Amadeo». In primo grado gli danno 13 anni, in appello 7, pena confermata in Cassazione. «Sono rimasto in cella un paio d’anni - spiega lui al Giornale - quando mi hanno arrestato ero capogruppo del Pci a Cerignola, ho lasciato per sempre la politica, è stata una tragedia. Violante mi ha consolato e l’avvocato di parte civile Ignazio La Russa mi ha rincuorato. Voglio ricordare che sono stato condannato sulla base di dichiarazioni di pentiti che si ricordavano a malapena chi fossi. Ora non ho niente di cui pentirmi. Ho solo svolto con passione il mio lavoro di ginecologo». Oggi Belpiede si tiene stretto il suo posto di primario.

martedì 12 gennaio 2010

Regionali 2010 Panfili (PdL): “Bisogna avere il coraggio di osare per non perdere l’ennesima storica occasione”

Interviene sulla questione delle elezioni regionali il Consigliere Provinciale del PdL Giampiero Panfili denunciando “il forte ritardo che si registra nella scelta del Candidato alla Presidenza e della composizione delle liste dei candidati. L’opportunità che rappresenta la prossima tornata elettorale non è cosa da prendere sottogamba perché il clima politico regionale potrebbe essere maturo per determinare uno storico cambio di amministrazione. Indipendentemente dalle polemiche interne all’attuale maggioranza, il compito del PdL è quello di mettere in campo le migliori forze e, attraverso l’individuazione di una candidatura forte, raccogliere la sfida con la prospettiva del miglior risultato. L’attuale immobilismo della classe dirigente del PdL è motivo di insofferenza da parte della cittadinanza che sembra confondere il necessario momento di riflessione con una sorta di superficialità nell’affrontare la questione. Sono certo che non si tratta di niente di tutto questo ma, sicuramente, è tempo di chiudere il cerchio sia sulla candidatura apicale che sulla lista da presentare. Sul fronte interno invece, chi oggi ha dato la propria disponibilità a candidarsi, come il sottoscritto, ha il diritto di sapere con certezza se sarà inserito in lista o meno. Pare che attualmente gli unici certi della candidatura siano gli uscenti, indipendentemente da quante legislature abbiano già fatto e da come abbiano svolto il proprio mandato. Se qualcosa possiamo imparare dagli avversari del PD – continua Panfili – è proprio la struttura di partito e soprattutto i meccanismi interni che garantiscono la formazione ed il ricambio della classe dirigente: il PD apre una questione circa l’ipotizzata terza candidatura della Lorenzetti perché rappresenta una situazione di carattere eccezionale, cosa che in altri ambiti invece sembra essere la regola. Evidentemente frutto di un sistema-partito nel quale chi ha l’onere di dover scegliere è anche soggetto direttamente interessato e coinvolto. La classe dirigente del PdL deve finalmente trovare il coraggio di osare che forse è mancato fino ad oggi, proponendosi agli elettori con un serio programma di rinnovamento, con un candidato alla Presidenza che sia forte e riconoscibile e soprattutto una squadra di cavalli di razza che sappiano raccogliere la fiducia della popolazione. E’ finito il tempo delle liste fatte ad uso e consumo dei soliti noti, il PdL sa che non può prendersi il lusso di sbagliare se non vuole perdere anche questa storica occasione. Sono sicuro che alla fine sapremo mettere in campo una lista competitiva che offrirà le giuste prospettive al governo della Regione”.

giovedì 7 gennaio 2010

7 Gennaio 1978 - 7 Gennaio 2010 "ACCA LARENTIA" NOI RICORDIAMO...

Il 7 gennaio 1978 furono uccisi tre giovani attivisti del Fronte della Gioventù. Due di loro erano appena usciti dalla sede del Movimento Sociale Italiano di via Acca Larenzia, nel popolare quartiere Tuscolano, per un volantinaggio inerente ad un concerto del gruppo di musica alternativa di destra Gli Amici del Vento. Il terzo venne ucciso qualche ora dopo, durante gli scontri scoppiati con le forze dell'ordine in seguito ad una spontanea manifestazione di protesta organizzata davanti alla stessa sede dagli esponenti missini.Usciti dalla sede cinque giovani militanti di destra furono investiti dai colpi di diverse armi automatiche sparati da un gruppo di fuoco di 5 o 6 persone; uno di loro, Franco Bigonzetti, ventenne iscritto al primo anno di medicina e chirurgia, fu ucciso sul colpo. Vincenzo Segneri, seppur ferito ad un braccio, riuscì a rientrare nella sede del partito, dotata di porta blindata, assieme ad altri due: Maurizio Lupini e Giuseppe D'Audino, rimasti illesi.L'ultimo del gruppo, Francesco Ciavatta, liceale diciottenne, pur essendo ferito, tentò di fuggire attraversando la scalinata situata al lato dell'ingresso della sezione ma, seguito dagli aggressori, fu colpito nuovamente alla schiena; morì in ambulanza durante il trasporto in ospedale.Nelle ore seguenti, col diffondersi della notizia dell'agguato, una sgomenta folla, composta soprattutto da attivisti missini romani, si radunò sul luogo.In seguito, per motivi ed in circostanze non chiari, scaturirono dei tafferugli che provocarono l'intervento delle forze dell'ordine con cariche e lancio di lacrimogeni. Le apparecchiature video di giornalisti RAI furono danneggiate. Si dice che tutto fosse cominciato poiché un giornalista, distrattamente (alcuni sostengono l'intenzionalità dell'atto, ma sembra improbabile), avrebbe gettato un mozzicone di sigaretta nel sangue rappreso sul terreno di una delle vittime della sparatoria.Per far fronte al tafferuglio creatosi, il Capitano dei Carabinieri Edoardo Sivori sparò ad altezza d'uomo, centrando in piena fronte il diciannovenne Stefano Recchioni, militante della sezione di Colle Oppio e chitarrista del gruppo di musica alternativa Janus, a cui il cantautore Fabrizio Marzi dedicò nel 1979 la canzone "Giovinezza"; il giovane morì dopo due giorni di agonia.Alcuni mesi dopo l'accaduto il padre di Ciavatta, portiere di uno stabile in Via Deruta 19, si suicidò per la disperazione bevendo una bottiglia di acido muriatico.Il 7 gennaio 2008, come da tradizione, si è tenuta la fiaccolata in onore delle vittime della strage che da piazza San Giovanni attraversa la via Tuscolana fino al luogo della sparatoria, dove si ricordano i nomi dei tre ragazzi uccisi e si onora la memoria dei militanti di destra uccisi negli anni di piombo.Dopo "30 anni di ingiustizia" (è l'espressione usate sui manifesti affissi nella capitale per pubblicizzare l'evento), il sindaco di Roma Walter Veltroni ha deciso di intitolare una strada romana alle tre vittime della strage, così come in passato per il trentennale del rogo di Primavalle era stato deciso di intitolare una strada ai due ragazzi morti.